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Il bonifico parlante: cos'è e come farlo correttamente

4 min di lettura Aggiornato: Marzo 2026

Il bonifico parlante è un bonifico bancario con una causale specifica che permette alla banca di applicare la ritenuta d'acconto dell'8% e all'Agenzia delle Entrate di verificare la spesa. Senza di esso perdi la detrazione.

Cosa deve contenere

1
Causale obbligatoria:
Pagamento ai sensi dell'art. 16-bis del DPR 917/1986
2
Codice fiscale del beneficiario:
Chi fa la detrazione nel 730 o UNICO (di solito il proprietario)
3
Partita IVA o codice fiscale dell'artigiano

Come farlo in banca o online

Tutte le banche italiane hanno un apposito tipo di bonifico chiamato "bonifico per ristrutturazione edilizia" o "bonifico agevolato". Cercalo nell'app o allo sportello — compila i campi e la banca applicherà automaticamente la ritenuta dell'8%.

Errori comuni da evitare

  • Dimenticare il codice fiscale del beneficiario
  • Usare un bonifico normale invece di quello "parlante"
  • Pagare con carta, contanti o assegno
  • Intestare il bonifico a nome diverso da chi fa la detrazione

E se l'artigiano è forfettario?

Anche se l'artigiano è in regime forfettario e non applica IVA, il pagamento deve comunque avvenire tramite bonifico parlante. La detrazione è comunque ammessa.

Fonte normativa

Art. 16-bis TUIR — Provvedimento Agenzia delle Entrate del 2 novembre 2011

⚠️ Questa guida ha carattere informativo. Le normative fiscali cambiano frequentemente — verifica sempre con le fonti ufficiali o un professionista abilitato.

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