IVA al 10% sulla ristrutturazione: quando spetta
Per molti lavori di ristrutturazione su immobili residenziali si applica l'IVA agevolata al 10% invece del normale 22%. Questo significa un risparmio concreto sull'importo totale della fattura.
Quando si applica il 10%
- Manutenzione straordinaria su immobili residenziali
- Restauro e risanamento conservativo
- Ristrutturazione edilizia
- Manutenzione ordinaria su parti comuni di condominio residenziale
- Installazione di impianti (elettrico, idraulico, riscaldamento)
- Sostituzione infissi e serramenti
- Posa di pavimenti e rivestimenti
- Rifacimento bagno e cucina
Quando rimane al 22%
- Manutenzione ordinaria su singola unità immobiliare (es. tinteggiatura interna)
- Fornitura di soli materiali (senza posa)
- Lavori su immobili non residenziali (uffici, negozi)
⚠️ Attenzione ai materiali: se i materiali forniti dall'artigiano superano il 50% del totale, l'IVA agevolata si applica solo alla parte manodopera. In pratica la maggior parte delle forniture rientrano nel 10% se incluse in un contratto di appalto globale.
Come richiederla
Devi fornire all'artigiano una dichiarazione scritta che attesti:
- Il tipo di immobile (residenziale)
- La tipologia di intervento
- L'indirizzo dell'immobile
L'artigiano è tenuto a conservare questa dichiarazione. Senza di essa, anche se hai diritto all'aliquota agevolata, è difficile farla applicare a posteriori.
E se l'artigiano è forfettario?
Gli artigiani in regime forfettario non applicano IVA. Non devi preoccuparti dell'aliquota — ma ricordati che puoi comunque detrarre la spesa al 50%.
Fonte normativa
DPR 633/72, Tabella A, Parte III — Circolare Agenzia delle Entrate n. 71/E del 2000
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